AIM fuga dai bus lumaca. Siamo sicuri?
Guido Zentile* - AIM denuncia che si sono venduti meno biglietti e abbonamenti, in una parola ci sono stati meno clienti, e la causa di questo sono i bus lumaca. Chiedo ad AIM mobilità se realmente pensa che la questione sia solo riferita alla lentezza dei bus o se invece non è da ricercare sulla poca appetibilità del servizio con prezzi elevati sia per il biglietto, sia per gli abbonamenti e orari estivi (extrascolastici) ridotti tanto da scoraggiare l'utente a servirsi del bus. Da utente extraurbano (la mia fermata è alle porte di Vicenza) posso infatti, testimoniare che un'andata e ritorno in città (a meno che non faccia le corse) viene a costare 3,40 euro che poi se si moltiplica per due fa 6,80 e via dicendo, a questo punto mi conviene (tenendo pure conto del costo dei parcheggi) prendere l'auto o in modo più sanno la bicicletta. Ma gli anziani, non auto-muniti posso inforcare la bicicletta, visto poi lo stato di pericolo delle nostre strade piene di buche, rotonde pericolose e senza piste ciclabili di collegamento periferia-centro?
A questo va aggiunto che l'autobus in questo periodo è ogni ora, e quindi, l'utente si trova nello stato di disaggio e per fare qualche commissione o per andare al lavoro è costretto a perdere ore in più, magari sotto il sol leone, a meno che non abbia la fortuna di arrivare alla fermata in tempo.
*Segretario del circolo PRC-FdS “Carlo Giuliani” Vicenza nordest