Cosa si sono detti Ingroia e Cambiare si può
di Antonio Bruno e Bengasi Battisti*
Sui 10 punti programmatici CPS Ingroia ha ribadito la totale condivisione richiedendo una presenza di CPS al tavolo programma (se si ritiene utile ci rendiamo disponibili a continuare la nostra azione al tavolo programmatico). In particolare ha ribadito la contrarietà alle grandi opere e la scelta No Tav accettando anche la nostra sollecitazione a organizzare una simbolica assemblea in Val di Susa. Ingroia ha anche affermato di farsi garante del recepimento dei 10 punti programmatici che CPS considera irrinunciabili.
In relazione alle voci di una sua solidarietà ai funzionari coinvolti nel massacro della Diaz ci ha ribadito di non aver mai espresso tali considerazioni e che sarebbe sua intenzione candidare, in posizione eleggibili , alcuni testimoni significativi della sottrazione di diritti.
Anche in relazione alla notizie di trattative, con il PD, per la desistenza al Senato ci ha riferito della infondatezza di queste voci ribadendo che il progetto di rivoluzione civile rappresenta l'alternativa al centrosinistra.
Rispetto alle candidature le liste saranno composte composte:
1. Ingroia in tutte le circoscrizioni
2. esponente società civile
3. indicazione forze politiche
4. esponente società civile
Al Senato prevalentemente società civile.
L'obiettivo è di avere un numero di prevedibili eletti della società civile dal 55 al 70% (in rapporto a quelle che saranno le percentuali di consenso).
Anche nelle elezioni regionali e amministrative dove si presenterà il simbolo di rivoluzione civile non ci dovranno esserci simboli di partito e i candidati principali dovranno rappresentare la società civile.
Oggi Ingroia incontrerà i partiti e riferirà sulla sua volontà di attendere le indicazioni delle assemblee di CPS fino a sabato.
Per eventuali proposte di candidature inviare le deliberazioni assembleari a: antonio bruno bruno@aleph.it oppure bengasi.battisti@gmail.com che provvederemo a inviarle a Ingroia.
L'incontro si è concluso alle 18.45
*Bruno e Battisti sono attivi nel movimento contro Gronda e Terzo Valico e nel movimento per l'acqua, il primo è anche consigliere comunale Fds a Genova, l'altro è sindaco nel viterbese. Sono stati incaricati dell'interlocuzione con il candidato premier di Rivoluzione civile all'indomani del referendum telematico tra i 13200 aderenti all'appello di Cambiare si può. Ora la parola spetta alle assemblee territoriali