Disabili, grave la situazione dopo il respingimento del Tar
Antonella Zarantonello, Dipartimento sociale sanità disabilità PRC Vicenza - Il respingimento del TAR della richiesta di sospensiva dei tagli regionali sulle disabilità, promossa dall'Anffas Vicenza, Aias Vicenza, Agendo, Autismo triveneto, Aquilone 2004, Associazione Genitori Primavera ’85, Associazione famiglie Il Nuovo Ponte, H81 Insieme) e l’Associazione Genitori de La Nostra Famiglia, è grave, poiché condanna molte persone ad una retrocessione nel loro camino riabilitativo e sociale e va contro le normative costituzionali.
Tutto questo, è dovuto ai tagli sulla sanità e sul sociale da parte dei governi degli ultimi anni, che applicando una politica del rigore, tolgono ai deboli per dare ai forti. Cosicché le Ulss, e le amministrazioni, nel nostro caso l’Ulss di Vicenza e la Conferenza dei Sindaci, per questioni di bilancio, hanno deciso ancora una volta di risparmiare sul sociale e non su altri capitoli di spesa, escludendo dalle attività riabilitative dei Centri Educativi Occupazionali Diurni, le persone con disabilità ospiti di strutture residenziali e senza una famiglia che possa prendere le loro difese. Sono 94 le persone che saranno escluse, ma l'indice è in aumento. È veramente disumano colpire queste persone, il cui fondo per la non autosufficienza non è più in grado di far fronte ai loro fabbisogni, per investire in altri capitoli che in questo momento sono meno utili alle persone. Si precisa che il Fondo per la non autosufficienza, fu completamente azzerato dal governo Berlusconi dal 2011 (sì, proprio mentre si diceva che “La crisi non si sente e i ristoranti sono pieni”). L'Italia è l’ultimo paese in Europa, per risorse ai non autosufficienti e per questo è richiamata in quanto lesiva dei diritti umanitari.