E' nato il Comitato Vicentino NO Ecomafie

Pubblicato il da ilfogliorossodivicenza-nordest

Irene Rui - Il 30 luglio scorso alcuni cittadini di Torri di Quartesolo, Lonigo, Nanto e Agugliaro si sono riuniti nella sede del circolo "Catterina Martello di Lonigo per sancire la nascita di un Comitato, il quale dovrà avere il compito di seguire le vertenzialità territoriali afferenti alla cementificazione e all'uso discriminato del suolo, con particolare attenzione alle grandi opere infrastrutturali, stradali e ferroviarie. Ci riferiamo alla Valdastico sud e nord, alla Pedemontana Veneta, al TAC/TAV, al sistema delle tangenziali, e bretelle e bretelline varie di completamento, ma anche allo smaltimento dei rifiuti, bacino di nuovi investimenti per l'eco-economia.

Nella discussione si è ribadito, come tutte queste opere infrastrutturali, ma anche quelle legate alla green-economy, siano appetibili a strutture mafiose, quali ditte sub-appaltatrici in odor di mafia, che spesso si accaparrano gli appalti, e come, da un lato, le sede stradali siano spesso usate per coprire i sottofondi di rifiuti tossici, o come discariche occulte, e dall'altro nascono campi coltivati a panelli fotovoltaici, ovvero cogeneratori, biodigestori e rigassificatori, allo scopo di usufruire degli incentivi nazionali o regionali, e non certo per la tutela dell'ambiente: l'etica al contrario delle energie rinnovabili.

Alla luce di tutto ciò, nella sede si è deciso di avviare il Comitato Vicentino NO Ecomafie, un comitato aperto a tutti quelli che hanno a cuore la tutela e la difesa del nostro territorio, e siano contro alle infiltrazioni mafiose nelle opere, necessarie o non, al territorio vicentino, regionale, e nazionale.

 

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