La Corte Costituzionale restituisce la democrazia: L'acqua non è privatizzabile
Guido Zentile* - "Oggi, 20 Luglio, la Corte Costituzionale restituisce la voce ai cittadini italiani e la democrazia al nostro Paese.
Lo fa dichiarando incostituzionale, quindi inammissibile, l'articolo 4 del decreto legge 138 del 13 Agosto 2011, con il quale, il Governo Berlusconi, calpestava il risultato referendario e rintroduceva la privatizzazione dei servizi pubblici locali. Questa sentenza blocca anche tutte le modificazioni successive, compresa quelle del Governo Monti."
Esprimiamo grande soddisfazione per il pronunciamento della Corte Costituzionale che restituisce dignità e valore giuridico alla volontà popolare espressasi l'11 e 12 giugno 2012 e blocca il tentativo di esproprio di democrazia attuato da Berlusoni e caldeggiato dall'attuale banda di governo.
*Responsabile dipartimento ambiente e territorio del PRC-FdS di Vicenza