Longare (Vi) - Il Consiglio regionale approva la mozione del consigliere Pettenò contro l'ampliamento della base Usa

Pubblicato il da ilfogliorossodivicenza-nordest

 

Longare_yankees_go_home«Yankees go home!». Questo storico slogan torna utile per raccontare la decisione presa ieri pomeriggio dal Consiglio regionale, che ha approvato la mozione n° 166 proposta dal consigliere Pietrangelo Pettenò in opposizione al progetto di ampliamento della base militare statunitense “Pluto” di Longare (Vi).

Con tale voto favorevole, il Consiglio impegna Zaia e la Giunta a:

  • sostenere la battaglia delle istituzioni locali vicentine promuovendo nei confronti dei governi italiano e statunitense una vertenza che blocchi la ristrutturazione della base “Pluto” di Longare;
  • promuovere un’iniziativa volta a mettere in discussione le leggi nazionali sulle servitù militari;
  • fare pressione sui governi italiano e statunitense affinché venga calendarizzato l’abbandono e la restituzione dei territori occupati da basi Usa sul suolo Veneto.

Sono evidenti portata e significato di questa decisione: i vicentini – ma in futuro anche i cittadini di altre zone della Regione e d’Italia – si riappropriano del diritto di decidere su importantissime questioni riguardanti il proprio territorio, dopo che, per anni, le regole sulla servitù militari hanno imposto scelte senza possibilità di difesa, dando luogo a delle vere e proprie “schiavitù” militari.

Procedendo sul solco tracciato, tra gli altri, dai sindaci di Vicenza e Longare e dal commissario della Provincia di Vicenza, il Consiglio, con il proprio voto favorevole, ha scelto di condividere quanto espresso nella mozione dal nostro consigliere: «La Provincia di Vicenza é già sufficientemente oppressa da basi Usa e un ulteriore insediamento la trasformerebbe in un perno pericoloso e strategico di guerra per il Governo americano. L’Italia é uno stato sovrano e bisognerebbe fare un serio piano per eliminare le basi straniere invece che di costruirne di nuove».

Molto soddisfatto, ma allo stesso tempo rivolto al futuro, il commento di Pettenò: «Veneto sovrano e che si rifiuta di continuare ad essere subordinato a scelte fatte altrove, senza coinvolgimento delle istituzioni locali. La mozione approvata ieri segnala in modo evidente che non è più sostenibile il modello di un Veneto terra di conquista subordinato alle servitù militari che ormai non hanno alcun senso. Basi, territori occupati e abbandonati: ora servono scelte che permettano di recuperare il territorio agli interessi delle comunità del Veneto».

Sono emblematici anche i numeri dell’approvazione. Dei 33 consiglieri che hanno espresso il proprio parere (7 gli astenuti) ben 21 hanno votato a favore, segno, questo, di un’adesione piena e convinta tra tutte le parti politiche… anche tra le più insospettabili.

pubblicato su ARC

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