No Dal Molin: ora bisogna smilitarizzare le strutture inutilizzate
La notizia della rinuncia, da parte degli statunitensi, a trasferire a Vicenza due compagnie e della conseguente riduzione di militari è positiva, ma rappresenta un nuovo schiaffo per la città: evidentemente i militari nordamericani hanno deciso di calpestare la contrarietà di gran parte della comunità locale e di devastare la falda acquifera per una mera e infantile prova di forza.
I danni prodotti dal cantiere, infatti, non sono più oggetto di messa in discussione da parte di alcuno. Gli statunitensi hanno messo in mostra ancora una volta qual è la loro idea di democrazia: dimostrare di imporre il proprio pugno di ferro in qualunque territorio, aiutati da governanti benevoli pronti a inchinarsi al loro cospetto. Per questo, diciamo sin da ora che, se gli statunitensi intendono inaugurare la nuova base per dare un'altra prova di forza, noi saremo in strada e in piazza: quella, infatti, non sarà una giornata di festa, ma di lutto per la città.
Ora, visto che gli statunitensi hanno dichiarato di non avere i fondi per nuove realizzazioni a Site Pluto, è tempo di smilitarizzare e restituire alla città gli spazi inutilizzati: per quale ragione gli statunitensi dovrebbero tenere sotto il proprio controllo ampie fette del territorio di Vicenza? La smilitarizzazione e la restituzione alle comunità locali di quelle aree è imprescindibile.