PERCHE' NO ALLA TAGENZIALE NORDEST DI VICENZA
Guido Zentile* - A proposito della tangenziale nord-est, vediamo che quando si tratta di collegare due basi americane tutte le Istituzioni corrono in fretta. Nel senso il padrone chiama e, Arlecchino e Colombina ubbidiscono.
E' inutile nascondersi dietro ad un dito, quella tangenziale sarà utile alle sole basi USA, porterà fuori forse il traffico “americano” proveniente da est dalla città, ma sarà poco utile ai cittadini di Vicenza che si troveranno su un serpentone che da est, sbucherà in località Lobia per congiungersi, una volta realizzata, alla bretella proveniente da Vicenza ovest. Ulteriore cementificazione di un territorio già compromesso che subirà danni irreparabili, e la poca campagna ancora esistente attorno a Vicenza finirà per scomparire tra tangenziale e futura urbanizzazione: un copione già visto. E pantalone, cioè i cittadini, paga.
E' questa la compensazione che spetta ai vicentini per la defraudazione subita con il Dal Molin-Dal Din? Altro cemento a favore degli USA?
Si fa presente inoltre, del bel gesto partecipativo e democratico di Variati che ha convocato solo la parte industriale e non quelle più interessate che sono i cittadini, i Comitati, le Associazioni e i Partiti, i veri portatori di interessi comuni diffusi.
*Segretario del circolo “Carlo Giuliani” PRC-FdS Vicenza nordest
Nella foto l'entrata a nordest della base USA Dal Molin- Dal Din