Preoccupante la situazione sanitaria a Vicenza. La causa il taglio al bilancio, da parte del Governo, che ha coinvolto il sistema Nazionale Sanitario.
I tagli si fanno sentire anche qui a Vicenza e siamo fortemente preoccupati per le condizioni del reparto di ostetricia e ginecologia del San Bortolo, che ha visto ridursi l'organico a 16 con una ginecologa, invece dei 19 spettanti. Il reparto maternità nel caso la ginecologa avesse qualche problema di salute o famigliare, si troverebbe sguarnita. E' inammissibile tutto ciò! Chiediamo il rispetto di tutte le richieste del personale sanitario, poiché la tutela della salute e i servizi sanitari sono un bene primario e comune, è simbolo di progresso e civiltà.
Perfino gli Stati Uniti, stanno cercando di andare verso una sanità pubblica e garantita a tutti, l'Italia invece fa i passi in dietro portando il servizio sanitario ai primi del Novecento, e verso la privatizzazione, con la conseguenza che di un aumento dei decessi e delle patologie.
Le preoccupanti realtà che ogni giorno i medici si trovano ad affrontare sono davvero molteplici, è proprio il profondo disagio professionale e civile, a cui vanno date risposte chiare e risolutive, e che ha portato all'annuncio di uno sciopero per 12 febbraio, indetto dalle “associazione professionale medica ostetrico-ginecologica e chirurgica”, con uno blocco dei parti programmati, degli esami e delle visite sia negli ospedali pubblici, sia in quelli privati, a cui aderiranno anche il personale medico del San Bortolo.
Antonella Zarantonello, Rivoluzione Civile-Ingroia e responsabile dipartimento Sociale-Sanità Disabilità, PRC-FdS di Vicenza