Rivoluzione civile: l'emergenza casa si affronta così
da www.liberazione.it
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Sono 4 milioni e mezzo le famiglie in affitto in Italia. L’80% di queste ha redditi inferiori ai 24mila euro lordi annui. Senza tener conto delle giovani coppie che cercano casa ma non possono permettersela a causa degli affitti insostenibili. Il problema degli affitti e conseguentemente gli aiuti di cui ha bisogno questa fetta degli italiani, è stato spesso sottovalutato soprattutto in virtù del fatto che in Italia numerosissimi sono i proprietari di appartamenti. Ma l’emergenza abitazione c’è ed è sempre più reale. A lanciare l’allarme sono Sunia, Sicet, Uniat-Uil e Unione Inquilini che chiedono un “intervento sul sistema abitativo che non sia di pura emergenza ma abbia un orizzonte temporale ampio è decisivo, non solo per garantire un diritto fondamentale di cittadinanza, ma anche per rilanciare l'occupazione e dotare il Paese di una infrastruttura indispensabile a garantire mobilità lavorativa sul territorio” e lanciano un appello ai candidati alla Camera e al Senato affinchè si impegnino a sostenere e portare avanti la loro battaglia.
L’appello a metter fine all’emergenza casa e al problema degli sfratti, molto spesso per morosità incolpevole è stata accolta da Rivoluzione Civile che stamattina attraverso le parole del capolista al Senato Marco Gelmini ha sottolineato e ribadito la volontà di “ampliare l'offerta di abitazioni in affitto compatibile con i redditi della domanda attraverso un piano poliennale, finanziato con un apposito fondo, che preveda programmi con una quota prevalente di edilizia residenziale pubblica a canone sociale integrati da altri interventi di edilizia sociale indirizzati prioritariamente alla locazione”.
Inoltre, ha continuato Gelmini è necessario “contrastare l’espansione e consumo del territorio privilegiando l'aumento dell'offerta abitativa in affitto attraverso operazioni di rigenerazione urbana su aree già urbanizzate ed il recupero qualitativo e funzionale del patrimonio abitativo esistente a partire dalle periferie degradate e dai quartieri di edilizia pubblica”.
Altro punto toccato in conferenza stampa a Perugia è stata la riforma riforma della legge sulle locazioni, “c’è bisogno - ha detto Gelmini - di una legge che affermi la contrattazione collettiva come strumento di regolazione del mercato delle locazioni private e dell'edilizia sociale”.
Il “Rifinanziamento del Fondo di sostegno alla locazione e la costituzione di un Osservatorio nazionale sulla condizione abitativa, per programmare, attivare ed indirizzare le iniziative in materia di politiche abitative”, rimangono priorità nell’emergenza abitativa e l’Impegno di Rivoluzione Civile sarà espresso anche in questo campo.
Infine, ma non per ultimo, Gelmini ha ribadito la “necessità di togliere l’Imu dalle prime case non di lusso, appesantendola sugli alloggi sfitti da almeno due anni”.