Bottene: pilota Tomaso sarebbe stato No Dal Molin
Riceviamo da Cinzia Bottene, consigliere comunale di Vicenza LIbera-No Dal Molin e candidata alla Camera per Rivoluzione Civile di Ingroia, una lettera di risposta a inviata da Bruno Tommasoni, nipote di Tomaso Dal Molin, che chiedeva di non usare più il nome del pilota nel movimento no-base e nelle manifestazioni, per rispettarne la memoria.
“Egregio Signor Tommasoni, visto che nella sua lettera lei mi cita ritengo di doverle rispondere in prima persona.
Il motivo per cui il movimento di opposizione alla costruzione della nuova base USA nell’area dell’ex aeroporto di Vicenza si è, e continuerà, ad identificarsi con il cognome Dal Molin è di facile intuizione, dal momento che così da svariati decenni si chiamava l’ex base dell’Aeronautica militare italiana, e che con questo nome viene identificata l’area da tutti i vicentini.
E sinceramente non mi sembra che questo possa in alcun modo configurarsi come una mancanza di rispetto nei confronti della memoria di suo zio. Mancanza di rispetto che, al contrario, ravviso nella volontà di cancellarne la memoria con la decisione presa dall’allora ministro della difesa La Russa di cambiare il nome della base da Dal Molin a Del Din, arrivando addirittura ad ordinare la rimozione del cippo commemorativo che ricordava il suo sacrificio, posto all’entrata dell’aeroporto civile.
Queste sì mi sembra un insulto nei confronti di un italiano, decorato con la medaglia d’argento al valor aeronautico. Per di più aggravato dal fatto che è stato commesso direttamente dal Governo, dimostrando ancora una volta – relegando la nostra nazione ad un ruolo subalterno – una mancanza totale di capacità o volontà di difesa del nostro territorio, della nostra storia e, mi permetta, anche della nostra dignità, in quanto stato sovrano.
Le lascio anche uno spunto di riflessione: e’ proprio certo che se suo zio fosse vivo avrebbe accettato di buon grado di veder rasa al suolo una base della “sua” aeronautica per far posto ad una base straniera? Mi permetta di avere qualche dubbio in proposito, perché chi dona la propria vita per la patria credo che difficilmente sarebbe disposto ad accettare una simile imposizione, fatta per di più nella negazione totale dell’ascolto dell’opinione e dei diritti dei vicentini e nell’esclusivo interesse, non dell’Italia, ma di uno stato straniero.”
Cinzia Bottene
Consigliera Comunale “Vicenza Libera – No Dal Molin”