Due domande a Giuliari e variati sulla questione di viale Cricoli di Vicenza

Pubblicato il da ilfogliorossodivicenza-nordest

viale-cricoli.jpgIrene Rui, responsabile politiche migratorie del PRC-FdS di Vicenza - A seguito del disagio espresso dai sinti di viale Cricoli, Giuliari dichiara oggi su "Il Giornale di Vicenza" che i 230 mila euro stanziati da Maroni, servono per la riqualificazione e la messa in sicurezza dell'area e che difficilmente possono essere riconvertiti in altro progetto, facendo parte di un fondo nazionale, per la messa in sicurezza delle aree nomadi.

Poniamo quindi, due domande a Giuliari e a Variati.

La prima: quando l'area sarà sistemata, ricordando che le strutture dovranno essere sistemate a quattro metri minimo di distanza di sicurezza dall'Astichello e a distanza minima di dieci metri l'una dall'altra (le roulotte sono facilmente infiammabili), con sottoservizi a norma, servizi igienici adeguati al numero dei residenti, coloro che per questione ovvie di spazio, non riusciranno a rientrare, dove e come verranno sistemati?

La seconda: se in cinque anni non sono riusciti a risolvere la questione delle microaree, quanto dovranno attendere i residenti di viale Cricoli, per vedere realizzate le loro richieste - che sono tra l'altro quelle dettate dalle direttive europee, per quanto riguarda gli standard abitativi dei campi, dal punto di vista umanitario - e uscire dal loro disagio abitativo, ma anche sociale?

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