NO alla chiusura dei centri e del laboratorio ARPAV di Arzignano, Thiene e Bassano

Pubblicato il da ilfogliorossodivicenza-nordest

 
ArticleImageGuido Zentile, responsabile dipartimento ambiente e territorio PRC-FdS Federazione di Vicenza - Riteniamo grave la chiusura del laboratorio e dei centri Arpav di Arzignano, Thiene e Bassano, ma soprattutto del laboratorio analisi. Mai come in quest'ultimo anno è necessaria la presenza di un occhio vigile nel territorio per quanto riguarda l'ambiente e la salute dei cittadini.

Sta crescendo da parte di lobby industriali e mafiose, l'uso allegro, e la giostrata disattenzione, dell'applicazione della normativa ambientale. E' risaputo, e questo lo si vede anche dalle indagini delle Procure, che il Veneto è una delle Regioni, e il vicentino non fa eccezione, per infiltrazione dell'eco-mafia. La situazione è a dir poco grave: inquinamento delle falde, discariche abusive che inquinano le falde e i terreni, inquinamento dei fiumi, delle rogge, inquinamento dell'aria causato dalle industrie, da inceneritori, termovalorizzatori, gassificatori, e ancora, sottofondi stradali non a norma, fanghi di conceria, e liquami dispersi nei terreni agricoli ecc.
Si pensi alla cartiera di Lonigo - Sarego, ma anche all'inceneritore di Schio e alla discarica di Grumolo delle Abbadesse, alla A31 sud e alla Pedemontana, per finire alla discarica che si vorrebbe realizzare a Vianelle sopra una falda che fornisce acqua ai cittadini di Vicenza e Padova, una falda già danneggiata dalla base USA Dal Molin-Dal Din.
La Regione non deve permettere la chiusura di questi plessi e deve stanziare i contributi affinché tutti gli operatori, tra tecnici e ispettori, possano svolgere al meglio il loro compito territoriale, per la salvaguardia dell'ambiente e la salute dei cittadini.
Chiudere questi centri e il laboratorio significa fare un bel regalo alla mafia e a chi, per propri interessi, economici specula sull'ambiente e la salute dei cittadini.

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