«Piano per destabilizzare il Venezuela»

Pubblicato il da ilfogliorossodivicenza-nordest

da www.liberazione.it

L'annuncio ufficiale della morte del presidente del Venezuela Hugo Chavez, che aveva solo 58 anni, è stato dato dal vicepresidente Nicolas Maduro dopo che nel pomeriggio il ministro della comunicazione aveva confermato un peggioramento delle sue condizioni.
Le autorità avevano annunciato che il leader bolivariano era stato sottoposto in questi giorni a una «chemioterapia il cui impatto è molto forte».
Il paese è in lutto e forte è la preoccupazione che la morte del leader possa essere presa a pretesto per un'offenisva contro la Rivoluzione bolivariana. Immediato lo strascico diplomatico: il Venezuela ha espulso dal suo territorio due funzionari dell'Ambasciata Usa: David Del Monaco e Debling Kostal. Maduro, parlando in diretta tv, aveva denunciato l'esistenza di un «piano per destabilizzare» il paese facendo proprio leva sulla malattia di Chavez: «Si tratta di un tema molto serio» e «gli storici nemici della nostra patria hanno cercato il modo per danneggiare Chavez» ha aggiunto Maduro spiegando che una commissione scientifica indagherà sulla possibilità che la malattia sia stata provocata da un attacco nemico. Per garantire «la protezione economica del nostro popolo», ha aggiunto, è necessario che «l’alto comando rivoluzionario» combatta contro altre iniziative destabilizzanti, come il «sabotaggio delle reti elettriche» che spiegherebbe i costanti black-out che si registrano in varie zone del Paese.
Chavez, rieletto nell'ottobre scorso per il quarto mandato, era tornato a sorpresa da Cuba due settimane fa. Il leader bolivariano non compariva in pubblico da quando era stato operato nella capitale cubana l'11 dicembre scorso, il quarto intervento chirurgico cui era stato sottoposto da quando a metà del 2011 gli era stato diagnosticato un cancro nella regione pelvica.

red
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