Il Presidio scarica Bottene e Vicenza Libera, ma c'è la replica
Da il "Giornale di Vicenza" del 18 ottobre 2012
LO STRAPPO A SINISTRA. Il gruppo che fa capo a Jackson & C. dichiara esaurita l'esperienza della lista civica e dialoga con Sel e i variatiani. La consigliera replica: «Avevo già rotto con loro Si prestano alle primarie farlocche, io sto a sinistra»
18/10/2012
Vicenza. Terremoto a sinistra. L'ala disobbediente del Presidio No Dal Molin scarica Cinzia Bottene, la consigliera comunale che nel 2008 fu candidata a sindaco per la lista Vicenza Libera. Lo stappo, che maturava sotto traccia da settimane, si materializza platealmente, in un comunicato a firma del Presidio stesso, ovvero di quella parte del movimento che fa capo, tra gli altri, a Olol Jackson, Francesco Pavin e Marco Palma. «L'assemblea del Presidio - recita il documento - ha ritenuto esaurita l'esperienza della lista di scopo “Vicenza Libera - No Dal Molin”, nata nel 2008 per contrastare il progetto Usa. Alle prossime elezioni amministrative non ci sarà nelle schede elettorali lo storico simbolo No Dal Molin, che continuerà invece ad essere orgogliosamente presente nelle mobilitazioni e nelle lotte contro la militarizzazione del territorio e contro la guerra». Tutto questo alla luce di un quadro «completamente mutato rispetto a cinque anni fa». E ciononostante, «il Presidio continua coerentemente la propria lotta contro le servitù militari e per la sdemanializzazione e la riconversione a usi civili delle aree militari, di cui il Parco della Pace è un concreto esempio. Per questo già da domenica 21 ottobre si tornerà davanti ai cancelli della base Pluto per chiederne la chiusura». La nota si chiude con un ringraziamento alla consigliera che suona come la miglior lettera di esonero di un allenatore di Serie A: «Ringraziamo Cinzia Bottene per il ruolo svolto e le auguriamo le migliori cose per il futuro». Per Bottene il comunicato è una sorpresa, ma non il fatto che con quella componente del Presidio, i rapporti fossero logorati. «Avevo già diviso la mia strada da quella parte del Presidio un mese fa - afferma la consigliera -. Evidentemente per qualcuno la fase elettorale è già iniziata. La lista al capolinea? Prendo atto della loro decisione, non l'ho mai considerata una questione personale, ma un patrimonio collettivo». Per Bottene, da un lato, è un momento di amarezza: «Ho svolto il mio mandato in solitudine e lo porterò a termine con coerenza, poi vedrò il da farsi». Dall'altro, un'idea di futuro già ce l'ha: con Idv e Federazione della sinistra i rapporti sono allacciati e potrebbero dare corpo a una coalizione di sinistra che si ponga in alternativa a Variati e al suo schieramento. Verso il quale, Bottene vede convergere proprio quel Presidio che le volta le spalle: «Mi spiace - dice Bottene - che ci sia chi dà modo al sindaco di fare delle primarie farlocche. Le primarie sono uno strumento importantissimo, ma devono essere fatte bene. mentre qui non è così. Incontri ne abbiamo avuti, ma sono rimasta fuori da tutto questo perché non sono abituata a prendere in giro la gente. E mi piacerebbe non lasciare un vuoto a sinistra».M.SC.
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